Il conto alla rovescia è iniziato!
I criminali informatici fanno pressione, le vulnerabilità vengono sfruttate sempre più rapidamente. Senza visibilità in tempo reale non c'è sicurezza. Siete pronti?
La BCE si aspetta che, entro il 31 ottobre 2026, ogni ente significativo presenti un piano d'azione cyber-IA solido. Che questo regga o meno alle esigenze dipende soprattutto dalla risposta a una domanda centrale: sapete in tempo reale quali endpoint gestite nella vostra infrastruttura IT e quanto sono esposti?
IL PUNTO DI PARTENZA
Il 7 luglio 2026, la vigilanza bancaria della BCE si è rivolta, con una lettera, ai presidenti dei consigli di amministrazione di circa 110 enti finanziari considerati significativi. La richiesta: entro fine ottobre, i destinatari devono presentare al Joint Supervisory Team competente un piano d'azione contro gli attacchi informatici basati sull'IA, che specifichi misure concrete, responsabili designati, tempistiche e risorse. La vigilanza bancaria della BCE non crea un nuovo corpus normativo, ma si basa espressamente su DORA. Il questionario annuale obbligatorio sul rischio IT è stato posticipato da settembre 2026 a febbraio 2027.
In Italia, la Banca d'Italia ha pubblicato il 17 luglio 2026 una propria comunicazione al mercato che estende un'esigenza analoga alle banche meno significative e alle altre entità sotto la sua vigilanza diretta, con scadenza al 31 dicembre 2026 anziché al 31 ottobre.
IL CONTESTO
L'urgenza nasce dalla mutata economia dell'attacco.
Pochi minuti
Tempo dalla divulgazione di una vulnerabilità al suo sfruttamento (prima erano settimane o giorni).
Fonte: ENISA
~1/3
degli incidenti gravi del settore finanziario europeo nel 2025 è originato da guasti di fornitori esterni (terzi ICT).
Fonte: ESA, Rapporto 2025 (JC 2026 16)
~3.383
incidenti gravi registrati nel settore finanziario europeo nel 2025.
Fonte: ESA — stesso rapporto
L'IA rende i criminali informatici più forti, e gli attacchi più rapidi ed economici. Perché la difesa tenga questo ritmo, non potete perdere la visione d'insieme. La trasparenza su tutti gli endpoint è indispensabile per soddisfare le esigenze delle autorità, poiché consente di fornire risposte solide sullo stato delle patch, sulla superficie di attacco e sul rischio derivante da terzi.
LE ESIGENZE PER OGNI AREA DI RESPONSABILITÀ
La lettera della BCE si rivolge direttamente al vertice aziendale. Ci si aspetta che, entro fine ottobre, vi siano responsabili nominalmente designati e un avanzamento dimostrabile. Il piano d'azione deve resistere all'esame del consiglio di amministrazione e dell'organo di vigilanza, e non restare un semplice documento.
Ci si aspetta di accorciare i cicli di patch e di poterlo dimostrare. Una definizione solida delle priorità richiede una visione completa dell'infrastruttura, compresi i sistemi obsoleti e non gestiti. L'esigenza di maggiore velocità deve tradursi in un indicatore documentato.
La correzione tempestiva dei sistemi non aggiornati fa parte del dovere di dimostrazione nei confronti della vigilanza. La condizione preliminare è il censimento senza lacune di tutti gli endpoint e server, gestiti o meno, insieme alla capacità di reagire a breve termine senza dipendere dai cicli abituali di manutenzione.
L'IMPLEMENTAZIONE CON TANIUM
Tanium unifica queste fonti in un inventario continuo in tempo reale.
Un'immagine affidabile e aggiornata degli endpoint.
Contesto settoriale per gli enti finanziari.
Patch misurabile e prioritizzata.
Condividete facilmente le informazioni tramite dashboard, report e query interattive.
Rischio lungo i percorsi di attacco.
Analizzate applicazioni sia da fonti tradizionali sia portatili.
DOMANDE A CUI DOVETE RISPONDERE ORA
1. INVENTARIO DEGLI ASSET
Riuscite a censire in tempo reale quali endpoint, server e carichi di lavoro cloud gestiti, compresi i sistemi IT non gestiti e obsoleti che restano fuori dal vostro database centrale? Perché necessario? Ciò che resta invisibile non può essere corretto, prioritizzato né riportato.
2. VELOCITÀ DI PATCH
Quanto tempo trascorre tra la divulgazione di una vulnerabilità critica e l’applicazione della patch? La vostra risposta a questa domanda superebbe una verifica o un auditing? Perché? Una velocità di reazione adeguata ha un’efficacia reale solo quando può essere misurata e dimostrata.
3. PROVE E REPORTISTICA
Sareste in grado di presentare al Joint Supervisory Team, in tempi brevi, prove documentate dell'attuazione reale del vostro piano? Perché? Un piano che esiste solo sulla carta non suprerebbe un'ispezione di vigilanza.
4. RISCHI DERIVANTI DA TERZI
Sapete quali fornitori hanno accesso ai vostri sistemi e quanto ne dipendete? Perché? DORA richiede una visione senza lacune dei vostri fornitori, poiché una parte rilevante degli incidenti di sicurezza è a essi attribuibile.
5. RESPONSABILITÀ DEL CONSIGLIO
Esiste una persona nominalmente designata e responsabile del piano d'azione? Perché? La responsabilità personale è ciò che rende un piano realmente vincolante.
Come contribuisce questo alla preparazione rispetto al Cyber Resilience Act?
Il Cyber Resilience Act innalza le esigenze in materia di prodotti sicuri fin dalla progettazione e di gestione del ciclo di vita delle vulnerabilità. Tanium aiuta le organizzazioni a identificare il software e gli endpoint interessati, comprendere l'esposizione e accelerare la correzione quando vengono divulgate vulnerabilità.
Come Tanium aiuta a soddisfare i criteri GDPR e gli obblighi di protezione dei dati?
Il GDPR richiede alle organizzazioni di proteggere i dati personali e reagire rapidamente a rischi o incidenti. Tanium aiuta i team a sapere dove si trovano endpoint e software, rilevare l'esposizione, accelerare la correzione e supportare indagini più rapide quando un dispositivo, un'applicazione o una vulnerabilità possono riguardare dati regolamentati.
Tanium può aiutare con la preparazione rispetto a NIS2?
Sì. NIS2 innalza le esigenze in materia di gestione del rischio di cybersicurezza, risposta agli incidenti, gestione delle vulnerabilità e sicurezza della catena di fornitura nei settori critici. Tanium offre alle organizzazioni un'intelligence continua sugli endpoint per individuare le lacune, reagire rapidamente e dimostrare il controllo in ambienti distribuiti.
Copre i dispositivi non gestiti e fuori rete?
Sì. Tanium rileva sia gli endpoint gestiti sia quelli non gestiti, compresi i dispositivi che raramente si collegano alla rete aziendale, chiudendo i punti ciechi che gli attaccanti cercano per primi.
Qual è l'impatto sulle prestazioni di rete ed endpoint?
Minimo. Un unico agente leggero analizza ambienti di qualsiasi dimensione con un sovraccarico di rete trascurabile, così da ottenere visibilità senza compromettere le prestazioni.
Con quale rapidità si ottengono risultati?
La maggior parte dei team dispone di un inventario degli asset completo e interrogabile nel giro di giorni, non di mesi, e può agire immediatamente tramite dashboard, report e query in tempo reale.
PIANO D'AZIONE
Scadenza: 31 ottobre 2026 — L'essenziale in breve.